29Mag

In SEO

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Come Rifiutare link spam in ingresso

come rifiutare link spam in ingresso

Sono trascorsi anni ormai da quando si è scoperto che uno dei fattori di ranking che stabiliscono “la salute generale” di un sito web è strettamente legata agli inbound link ovvero al numero di link in ingresso.

Generare un consistente numero di link, ovvero fare attività di link building su qualunque portale che tratti una tematica uguale o simile al sito da promuovere aiuta indiscutibilmente anche nel posizionamento organico.

Anni fa bastava spendere 25 euro e si potevano acquistare migliaia di link utili a far schizzare una pagina nei primi posti dei motori di ricerca per una determinata keyword e bastava fare questa semplice operazione per proclamarsi in rete, Guru della SEO.

Oggi fortunatamente la situazione è cambiata molto, il web si è evoluto e con esso anche gli algoritmi dei principali motori di ricerca, ma nonostante tutto ciò resta ancora molto difficile far comprendere a molti imprenditori che la SEO non è più quella di 10 anni fa.

Oggi il vero esperto SEO è costantemente focalizzato sul testing e sullo studio mirato alla scoperta di nuovi fattori di ranking utili a determinare il posizionamento e allo stesso tempo cerca quotidianamente nuovi portali su cui generare link di qualità per offrire un reale valore aggiunto all’utente.

Tra tutte le varie attività di SEO fatte oggi, l’attività di compra/vendita non è stata assolutamente cancellata, ma viene semplicemente fatta in modo marginale e non costante.

Differentemente da quanto si legge in rete, acquistare link non è un’attività “illegale” e Google non adotta nessuna penalizzazione. Google condanna l’acquisto o lo scambio di enormi quantità di link di ingresso mirate a manipolare o raggirare il suo algoritmo.

Se vuoi saperne di più ti consiglio di leggere questo approfondimento pubblicato da Google.

Grazie ai suoi algoritmi, Google riesce a combattere il fenomeno del link spamming e questo fa si che, se da una parte migliora la qualità generale del web, dall’altra ha creato inconsapevolmente terreno fertile per molti esperti SEO che utilizzano questa falla a proprio vantaggio.

Questa tecnica rientra tra le attività dette di Black Hat SEO e sono mirate a cercare di far ottenere una penalizzazione al sito web concorrente, facendogli perdere numerose posizioni nelle SERP.

Ho creato questa guida proprio perché ultimamente sto seguendo un cliente che ha subito una penalizzazione manuale dovuta al link spamming e segnalata in Search Console.

Sinceramente non vedevo una penalizzazione manuale dal lontano 2014 pertanto mi sono attivato immediatamente per Rifiutare i link spam in ingresso, creando una nuova struttura di link provenienti da fonti più autorevoli.

Come rifiutare link spam in ingresso quindi? La soluzione è molto semplice perché proprio Google ha messo a disposizione di tutti una risorsa gratuita che permettere di ripulire i siti web e di rifiutare i link spam in ingresso.

Si chiama Disavow e puoi trovarla direttamente a questo link: Strumento disavow link

Rifiutare i link spam in ingresso è un’operazione davvero molto delicata che può compromettere la visibilità del tuo sito web, pertanto bisogna avere molta cautela nel suo utilizzo: devi rimuovere solo i link di cui sei assolutamente certo che siano numerosissimi e frutto di attività di spam.

 

Devi sempre pensare che Google non è intelligente come si vuol far sembrare e contrariamente a come se ne parla. Google non è umano e non guarda ad uno ad uno i miliardi di siti web presenti in rete.

 

Alla base del motore di ricerca Google ci sono sempre degli algoritmi, pertanto qualunque operazione tu faccia sul tuo sito web, sarà scansionata da uno spider e regolamentata da un algoritmo.

Tutto ciò significa che se a Google darai un elenco di siti errato, non avrai fatto altro che fare una frittata errata e ci vorrà del tempo per poterla riparare, quindi non fare e non rifiutare nulla di cui tu non sia assolutamente certo.

Fatta questa doverosa premessa, vediamo come rifiutare link spam in ingresso.

Prima di tutto devi andare nella Search Console e fare il download dei link che rimandano al tuo sito. Per farlo dovrai:

  1. Accedere alla Search Console e selezionare il tuo sito web;
  2. Clicca su Traffico di ricerca, quindi su Link che rimandano al tuo sito.
  3. In corrispondenza di Chi utilizza più link, fai clic su Altro.
  4. Clicca su Scarica altri link di esempio e scegli se scaricare il file in formato CSV o come Documento Google che di si salverà direttamente nel tuo Google Drive.

Scaricato il file sceglierai quali sono i link che vuoi eliminare elencandoli uno per riga o in casi di interi domini con migliaia di link spam potrai rifiutare l‘intero dominio creando un file .txt e creando tante righe quanti sono i domini da eliminare.

Per farlo ti basterà elencare i domini uno per riga nel formato domain: nomesito.
Esempio: domain: example.com

Una volta creato il file dovrai:

entrare nello strumento di rimozione link
Seleziona il tuo sito web.
Fai clic su Rifiuta link.
Fai clic su Scegli file e carichi il file .txt.

Ricorda che ogni qualvolta caricherai un nuovo file .txt con la lista degli URL o dei domini da rifiutare, questo sovrascriverà il file precedente.

L’operazione di eliminazione dei link da parte di Google potrebbe richiedere del tempo, anche mesi, pertanto non esiste un tempo prestabilito entro cui i tuoi link saranno rimossi. Dopo la cancellazione dei link ricorda che continuerai a visualizzarli nella sezione dei link in entrata Search Console e i benefici li potrai visionare soltanto attraverso la ripresa del traffico organico sul tuo sito web.

Spero che questa piccola guida ti sia d’aiuto e per qualunque domanda non esitare a contattarmi.

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